STOP agli aumenti delle imposte!

Proteggiamo il portafogli del ceto medio.

Invece di frenare la continua crescita delle spese federali, alcuni politici a Berna vogliono imporre nuove tasse alla popolazione. Il Parlamento e il Consiglio federale hanno proposto diversi aumenti d’imposta negli ultimi mesi. I parlamentari di centro-sinistra e alcuni eletti che si dicono di destra impediscono alla Confederazione di adottare misure di efficienza e di investire finalmente nella sicurezza della popolazione. Ora basta! Ci opponiamo a qualsiasi nuova tassa.

Battiamoci insieme per proteggere il ceto medio da nuove imposte!

6'409 persone hanno già aderito alla nostra alleanza contro nuove imposte.

Unisciti a noi per raggiungere il nostro obiettivo di 10'000 firme e aumentare la pressione sul Consiglio federale a Berna!

Petition (IT)
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Di cosa si tratta?

La Svizzera sta affrontando un'ondata di aumenti delle imposte. Il motivo è semplice: molti politici non accettano di mettere un freno alla continua crescita della spesa federale. Lo hanno dimostrato ancora una volta durante i dibattiti parlamentari sul pacchetto di sgravi fiscali. Il calcolo è tuttavia semplice: la Confederazione incassa circa 90 miliardi di franchi all'anno. Entro la fine del decennio, le spese aumenteranno a 98 miliardi di franchi. La Confederazione non ha quindi un problema di entrate, ma un problema di spese. Si tratta semplicemente di stabilire delle priorità di bilancio.

La maggioranza dei politici a Berna continua a spendere senza freno il denaro dei contribuenti, attingendo allegramente dal portafoglio del ceto medio e delle PMI. Ora l’IVA dovrà aumentare dello 0,4%, perché la consigliera federale socialista Elisabeth Baume-Schneider si rifiuta di trovare una soluzione per stabilizzare l’AVS in modo duraturo. Purtroppo, si profilano già nuovi aumenti delle tasse:

+ 0,2% di prelievi sui salari (AI)
+ 0,5% di IVA (esercito)
+ È previsto anche un terzo aumento dell’IVA, ancora una volta a favore dell’AVS, come già annunciato dal Consiglio federale a maggio.

È inaccettabile. Ma insieme possiamo preservare una Svizzera in cui il lavoro viene ricompensato. Ci batteremo  insieme contro qualsiasi aumento delle imposte e delle tasse alle urne, perché se non vogliamo seguire l'esempio della Francia in materia di tassazione e finanze pubbliche, dobbiamo agire. 

È anche nostro dovere non lasciare in eredità alle generazioni future una montagna di debiti. Senza responsabilità finanziaria, il freno all'indebitamento perde la sua efficacia: questo strumento mantiene l'equilibrio delle finanze federali e ci impedisce di seguire la strada dei nostri vicini francesi e tedeschi. 

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